4 notti di fine estate, 4 serate di concerti ed esplorazioni musicali, 4 giorni di socialità, cibo e buona birra.
FDBfestival/Records /The Zen Circus

Blog

The Zen Circus

Nel 1994 Andrea Appino e Marcello “Teschio” Bruzzi hanno sedici anni e un sogno grande quanto la torre storta che troneggia nella loro città. Vogliono sfondare nella musica Punk Rock e creano la loro sala prove nello storico centro sociale “Macchia nera”. Si unisce al gruppo Emiliano “Fufù” Valente al basso e nascono così i The Zen, con Appino alla chitarra e voce e Teschio alla batteria.

Con questa formazione la band pubblica il primo album autoprodotto “About Thieves, farmers, tramps and policeman”, con testi interamente in inglese. Nel 2000 Teschio convince Appino a coinvolgere nel progetto il chitarrista Massimiliano “Ufo” Schiavelli e il gruppo acquisisce così il nome definitivo di The Zen Circus.

Appena l’anno successivo esce il loro primo album “Visited by Ghost of blind Willie Lemon Juice Namington VI” e nel 2003 Teschio lascia il gruppo, sostituito da Karim Qqru. Con l’arrivo di Karim e l’uscita dell’album “Doctor Seduction” la band comincia a risuonare tra i nomi di punta della scena rock italiana, grazie anche a un’intensa attività live. Ma la svolta per gli Zen arriva con la pubblicazione del sesto album. Il gruppo abbandona i testi anglofoni per un album rivoluzionario, completamente in italiano e finalmente la sonorità sofisticata si sposa con testi al limite della poesia, affronta temi attuali, nostrani, nella lingua li ha allattati. “Andate tutti affanculo” è uno dei migliori dischi dell’anno e da questo momento gli Zen produrranno solo album in italiano.

Nel 2011 esce “Nati per subire”, che ospita diversi featuring con artisti sempre ai margini della discografia major, I ministri, Pan del diavolo…

Gli Zen non sono mai uguali e mai irriconoscibili, li senti arrivare e li riconosci dall’attacco, ma non ti puoi stancare. Nel dicembre del 2013 esce il singolo Viva che anticipa “Canzoni contro la natura” e nel 2016 pubblicano “La terza guerra mondiale”, che entra da subito nella top 10 di vendite ufficiale FIMI alla posizione numero 6.

Entra nel gruppo “Il maestro” Francesco Pellegrini alla chitarra e il 2 marzo 2018 divampa “Il fuoco in una stanza” che nasce mentre ancora stava scoppiando il disco precedente. La canzone Il fuoco in una stanza è arrivata proprio mentre stavano chiudendo l’album e non potevano più inserirla, ma Appino è così, da una canzone ne esce un’altra e un’altra ancora fischia e botta come un treno lanciato senza freni.

“Il fuoco in una stanza” entra nella sezione vinili della classifica FIMI e alla settima posizione come album più venduto nella classifica generale.

E se è vero che in questo disco c’è una ricerca musicale molto varia, è anche vero che è chiarissimo il timbro Zen. Un disco personale testualmente parlando, figlio di un periodo particolare, è l’album della svolta, una svolta che The Zen Circus vedono ogni anno, ogni album, ogni volta che finiscono un tour e poi ne cominciano un altro.

Vent’anni di carriera e in questo grande girotondo FDB Festival è entrato nell’orbita Zen.

Chiudono un Festival di grandi nomi e di sorprese ancora più grandi. Nella notte del 26 agosto il fuoco Zen Circus abbraccia la torre di Fabrica di Roma e uno spettacolo da non perdere chiude FDB Festival 2018 con le scintille del Rock nostrano indipendente.


26 AGOSTO 2018 | FABRICA DI ROMA (VT)
🎺 The Zen Circus + Willie Peyote 🎸 5 € + d.p.
TEL 📞 391 3081600
INFO 👉 https://www.fdbfestival.it
Free Camping | Food and Beverage interno Festival
BIGLIETTI IN VENDITA ANCHE

guarda L’Evento su Facebook 

Acquista i biglietti su i-ticketticketmaster – ticketone

Written By: Valentina Desideri

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi